Tour
ETIOPIA - Sud Est
Durata: 14 giorni.
Periodo ideale: Da novembre a marzo –luglio-agosto.
Numero partecipanti: min.5- max. 10
Caratteristiche del tour:
Giro prettamente naturalistico-etnografico offre un’opportunità unica per avvicinare animali (coccodrilli, ippopotami, svariate specie di uccelli) e molti degli 86 gruppi etnici esistenti in Etiopia (Hamer, Mursi, Ari, Banna, Konso, Borena etc.).
PROGRAMMA 1- 2- Volo Italia - Addis Abeba.
(pernottamento a bordo) terza capitale più alta del mondo a m.2450s.l.m.
Sistemazione in albergo, giornata libera nella capitale etiope con eventuale visita al mercato più vasto dell’Africa o escursione al Palazzo di Menelik.
3 - Addis Abeba - Arba Minch.
Dopo un’abbondante colazione, alle 7’30 cominciamo la discesa verso la capitale del sud ( Arba Minch) coi nostri fuoristrada: trasferimento di km.500 – quasi interamente su asfalto – ma per niente noioso perché il paesaggio etiope non delude mai. La prima tappa sarà il sito archeologico di Tiya, il più importante dell’Etiopia nel suo genere, dove si ergono 36 stele alte circa 2 metri e raffiguranti simboli enigmatici, principalmente spade.
Continuando il nostro viaggio ci fermeremo poi ai bordi del vulcano Aresheta nei pressi del villaggio Gutajira. Il fondale del vulcano sempre coperto da acqua color smeraldo è un fuori programma lontano dal turismo di massa perché conosciuto solo da pochi autisti. Raggiungeremo la nostra meta nel tardo pomeriggio. Pernottamento in hotel e cena al ristorante Paradise dove il pesce fresco non manca mai.
4 - Lago Chamo – Dorze Village – Arba M.
La giornata di oggi sarà molto “piena”: colazione nello splendido giardino del Tourist hotel e poi trasferimento al Lago Chamo per un’escursione in barca che occuperà tutta la mattinata e ci darà la possibilità non solo di ammirare migliaia di pellicani e altri uccelli, ippopotami e coccodrilli di taglia xx-large ma anche di osservare come i numerosi pescatori posano le loro reti a bordo di imbarcazioni primitive ad alto rischio di essere tirati in acqua dai vari coccodrilli sempre a caccia.
Nel primo pomeriggio dopo la pausa pranzo lasciamo A.Minch per imboccare circa km.25 di sterrata tutta in salita che ci condurrà nel caratteristico villaggio di Dorze a 2000m. di altezza.
Quest’etnia si distingue da tutte le altre in Etiopia e in Africa per la caratteristica delle loro capanne a forma di muso d’elefante alte anche12 metri. Sarà interessante conoscere come essi ancora oggi vivono e costruiscono le loro abitazioni. C’è anche la possibilità di pernottare nei loro spartani bungalow e rispettiva cena e poi il loro artigianato composto specialmente da tessuti coloratissimi. Alcuni chilometri più a nord possiamo anche entrare nel vivo del mercato di Chencha se capitiamo di martedì o sabato: un vero spettacolo di prodotti locali e colori che ricordano i mercati andini.
Decideremo se passare la notte a Dorze o tornare al nostro hotel in Arba Minch.
5 - Arba Minch – Turmi, via Konso.
Anche oggi la sveglia è di buon mattino perché la giornata sarà altrettanto piena specialmente se ci fermiamo a Dorze per la notte, altrimenti dopo l’ultima colazione al Tourist hotel si parte in direzione sud-ovest e dopo km.180 raggiungiamo Konso dove faremo una pausa per un buon caffè. Dopo aver digerito la polvere affrontiamo un’escursione al caratteristico villaggio di Gesergio a km.17 tutto su pista sterrata dove i fuoristrada sono messi a dura prova data la pendenza in alcuni punti. Con una fava prenderemo 2 piccioni perché poco distante dal villaggio avremo il piacere di ammirare un canyon con formazione geologica veramente spettacolare e molto simile al Bryce Canyon degli USA. Fra questo fuori programma e il villaggio spenderemo un po’ di tempo ma ne vale sicuramente la pena, specialmente conoscere come questi villaggi sperduti e lontano dai grandi centri siano organizzati per affrontare la dura vita quotidiana.
Tornati a Konso possiamo impiegare una mezz’ora per eventuale pranzo e poi via verso Turmi che dista a circa 5 ore. La strada è in prevalenza sterrata e lungo il viaggio attraverseremo piantagioni di banane e coltivazioni di cotone a perdita d’occhio. Arriveremo a Turmi impolverati e pernotteremo nella Guest House più spartana del nostro itinerario. La scelta del menu è scarsa ma la qualità niente male.
6 - Turmi – Omorate – Turmi.
Tanto per cambiare, anche oggi non ci annoieremo e come al solito saremo fra i primi a colazione. Scenderemo oggi nella parte più a sud del paese non lontano dal confine kenyano e in piena Omo Valley: Omorate a km.72 da Turmi. Su rustiche imbarcazioni a remi attraverseremo il fiume Omo per recarci dai Dasanech i quali vivono in una spianata immensa e polverosa in capanne a forma ovoidale, basse e scomode.
Torneremo a Turmi verso mezzogiorno perché non dobbiamo mancare il caratteristico mercato degli Hamer che a quest’ora è in pieno svolgimento. Questo gruppo, fra i più numerosi della valle dell’Omo, è fra i più belli e pittoreschi e il loro artigianato offre parecchi articoli niente male. Per gli appassionati di fotografia sarà un continuo show.
Al mercato possiamo passare il resto della giornata ma se eventualmente nei paraggi andasse in onda la cerimonia del salto dei tori non possiamo perderla e di solito tiriamo notte perché il salto è l’ultimo atto di una serie di eventi che difficilmente dimenticheremo. Cena e pernotto come ieri.
7 - Turmi – Jinka, via Dimeka.
Giornata di trasferimento di circa 6 ore con molta pista sterrata ma in buono stato. La tappa intermedia d’obbligo sarà Dimeka a circa km.30 da Turmi dove il martedi ha luogo il tradizionale mercato occupato in prevalenza dagli Hamer ma anche Banna e Ari. Di solito piace più del precedente a Turmi, più raccolto e tranquillo offre scene indimenticabili tipo il taglio di capelli fra gli Hamer. Come al solito questi mercati cominciano a frizzare in tarda mattinata ma noi nel frattempo con una guida locale Hamer ci allontaniamo dal centro e dopo un quarto d’ora raggiungiamo un tipico villaggio dove saremo ospiti di una famiglia Hamer in una delle loro tradizionali abitazioni. Sarà un’esperienza difficilmente dimenticabile.
Dopo la visita al mercato riprendiamo il viaggio verso Jinka, 5 ore circa ma dipende sempre da quante fermate faremo per fotografare i vari personaggi che incontreremo. Cena e pernotto a Jinka.
8 - Jinka - Parco Nazionale Mago - Jinka
Jinka è un villaggio di circa 18.000 abitanti e giace sulle colline che dominano il Mago e Omo National Park a un’altezza di m.1500 s.l.m. Per noi sarà solo una base di vitto e alloggio per un paio di notti perché il resto del tempo lo impiegheremo nel Mago dove incontreremo la tribù più ambita: i Mursi. Sono pastori nomadi i quali vivono” in piccole tane di paglia” e a livelli ancora semi primitivi.
Le loro donne sono popolari nel mondo perché usano ancora il disco labiale. Notte a Jinka.
9 - Jinka – Yabello, via Konso.
Con Jinka abbiamo toccato il punto più a sud-ovest del nostro viaggio e ora iniziamo la via del ritorno. Oggi sarà una giornata di puro trasferimento anche se durante il percorso non mancheranno le occasione per brevi tappe. Dovremmo arrivare a Konso per mettere qualcosa nello stomaco e visitare il mercato in pieno svolgimento. Da qui proseguiamo in direzione sud-est ammirando vastissime piantagioni di caffè fino a raggiungere Yabello dove passeremo la notte.
10 - Yabello – Chew Bet – Awasa.
Il motivo principale di questa deviazione a sud-est è quello di raggiungere Chew Bet dove esiste un cratere salato dal quale i Borena (principale etnia locale) estraggono il sale a mani nude e poi lo caricarlo sui muli per il trasporto. Una micro Dankalia in poche parole. Terminata la visita al cratere ci mettiamo in jeep e riprendiamo il viaggio in direzione nord fino ad Awasa dove passeremo la notte ma non prima di essere andati in riva al lago omonimo per il tramonto. Fra i più spettacolari. Abbiamo lasciato alle spalle definitivamente le sterrate.
11 - Awasa – Lago Ziway.
Al mattino dopo colazione è d’obbligo la visita al mercato del pesce che si svolge in uno spazio limitato proprio in riva la lago: l’andirivieni dei pescatori seguiti continuamente da una miriade di uccelli piccoli e grandi sarà uno show continuo.
Da qui riprendiamo i nostri mezzi e faremo una lunga tappa al Parco Nazionale Shala e Abyata dove possiamo incontrare struzzi, gazzelle e migliaia di fenicotteri. Non mancano le sorgenti di acqua calda dove donne e bambini approfittano per fare il bucato e apprezzano la nostra presenza. Lasciato i parchi raggiungeremo il lago Ziway dove ammireremo la più ricca concentrazione e varietà di uccelli a distanza ravvicinata. Una tappa obbligatoria dove passeremo la notte e a cena si consiglia bistecca.
12 - Ziway – Addis Abeba.
Il nostro viaggio è agli sgoccioli, ma prima di rientrare nella capitale voglio offrire ai mie ospiti un ultimo zuccherino: torniamo in riva al lago dopo un’ottima colazione per effettuare un’escursione in barca all’isola degli uccelli di fronte a noi. E’ il luogo dove nidificano e sui vari cespugli vedremo centinaia di uccelli e decine di nidi.
Abbiamo proprio finito e non ci rimane che tornare al nostro hotel per caricare il tutto tornare ad Addis A. dove arriveremo nel primo pomeriggio.
13 - Addis Abeba.
La giornata è a disposizione e di solito viene dedicata allo shopping oltre che a visitare il museo etnografico, la cattedrale di San Giorgio e quella della Santa Trinità
14 - Addis Abeba - Italia
Appena dopo la mezzanotte trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia.
fine del tour
Il costo comprende
Nel tour è tutto incluso da aeroporto ad aeroporto con trattamento a mezza pensione.
Riguardo prezzi e ulteriori informazioni contattare l’autore. |