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Best Tour
MONGOLIA - Gobi desert
trekking a cavallo nella Taiga

Durata: Tour completo g.25, tour parziale g.18. Solo Gobi e Kharakorum g.10.
Periodo ideale: giugno-ottobre
Numero partecipanti: min. 4 - max. 10

Caratteristiche del tour:
Durante questo tour il viaggiatore tocca 2 pianeti completamente diversi uno dall’altro non solo come ambiente ma soprattutto dal punto di vista etnografico.
Dal deserto alla taiga l’adrenalina toccherà il massimo livello, senza dimenticare la fetta umanitaria di grande supporto donata ai Dukha (Tsaatan, Taiganà, Uomini renna) che ci saranno infinitamente grati.
Nel vostro curriculum, questo tour occuperà un posto privilegiato.

PROGRAMMA
PRIMA PARTE:
1-2 giorno
- Volo Italia - Ulaan Baatar (pernottamento a bordo) sistemazione in albergo e giornata a disposizione, visita musei, tempio.
3 giorno - Partenza per l'antica capitale Kharakorum con jeep o furgone 4wd, pernottamento in ger-lodge.
4-5-6-7-8 giorno - Visita al monastero di Erdenezuu, l’unico al mondo circondato da mura con 108 stupa. - Lo stesso giorno cominciamo la discesa verso il deserto del Gobi per una durata di 4 giorni che ci giocheremo a nostro piacere nei punti più salienti a partire dalle rovine del Monastero di Ongii, Bayanzag (arena dei dinosauri), Khongor Else, la duna più lunga e alta del Gobi e concludere nella valle degli avvoltoi a 2500m slm dove sembra di essere sbarcati sulle Alpi, invece siamo ancora in pieno Gobi. - Pernotteremo sempre coi nomadi (quelli veri) e vedremo così come anche nelle zone più ostili essi riescono a vivere coi loro moltissimi animali. Saremo affascinati soprattutto dall’imponenza dei cammelli (battriani) che avremo modo di cavalcare a Bayanzag o di fronte alla grande duna. Una volta usciti dalla valle degli avvoltoi non ci resta che l’ultimo pernotto qui in fondo al deserto; dietro alla catena montuosa che abbiamo di fronte comincia la Mongolia Interna.
9 giorno - Volo Gobi - Ulaan Baatar. Doccia infinita per toglierci la sabbia di dosso e giornata a disposizione.
Si conclude così la prima parte del viaggio.

SECONDA PARTE:
Cambiamo completamente pianeta entrando in zona di alta montagna.
10 giorno - Volo interno UB - Moron, capitale della regione di Xovsgol: caricamento camion - aiuti per i Dukha al mercato locale e pernottamento in ger-lodge.
11-12 giorno - Partenza con jeep o furgone 4wd verso il Lago Bianco (Tsaganuur) raggiungibile in 2 giorni con tappa intermedia a Ulaan Uul, villaggio locato in una lunga valle a 5 ore da Tasaganuur (pernottamento coi nomadi).
13 giorno - Partenza al mattino presto subito dopo la colazione; se la pista è in ordine non occorrono più di 5 ore ma se ha piovuto le sorprese non mancano. Le jeep sono agili ma il camion carico a volte è in difficoltà e ci vuole tempo. A Tsaganuur prenderemo alloggio dal responsabile dei rangers della zona che conosco da 15 anni, il quale provvederà a scaricare il camion e sistemare la merce in un apposito magazzino. Qui ci fermeremo per il resto della giornata e pernotteremo. Il Lago Bianco offre una varia quantità di pesce che avremo occasione di gustare in abbondanza dove alloggeremo e ci aiuterà a digerire la polvere e lo sballottamento offertici dalla pista più scannata della Mongolia.
14 giorno - Stamane la colazione sarà più abbondante del solito e possibilmente arricchita dalla marmellata di mirtilli fatta in casa dalla famiglia che ci ospita, poi prima delle ore 9 percorreremo gli ultimi 30km fattibili con i mezzi a motore. Da qui in poi, limite fra steppa e taiga, proseguiremo solo a cavallo (non è necessario essere degli esperti coi cavalli perché saremo uniti e cavalcheremo al passo) e a volte anche con le renne(raramente) sino a raggiungere il primo campo dei nomadi il quale usualmente dista 6-8 ore da dove lasceremo le jeep.
15-16 giorno - Le tende dei Dukha sono i tepee come quelle degli indiani d’America ma molto più spartane delle confortevoli ger dei cugini mongoli. In questi primi 2 giorni avremo la possibilità di rilassarci un attimo perché il cavallo è impegnativo e anche se non sembra ci spossa; ci renderemo conto come questi nomadi (allevatori di renne) i quali vivono agli antipodi di quelli del Gobi, siano in simbiosi coi loro animali e nella totale spartanità. Consegneremo loro alcuni utili regali come ogni anno e ascolteremo eventuali richieste.
17 giorno - Oggi selleremo nuovamente i nostri cavalli, che dopo 2 giorni di riposo sono sicuramente in forma, e ritorniamo a Tsaganuur, dove temperatura permettendo ci tufferemo nel Lago Bianco per un bagno tonificante. Cena a base di pesce e pernotto al solito ranch.
18 giorno - In tarda mattinata approfitteremo della disponibilità del capo famiglia per una battuta di pesca sul lago e pic-nic di pesce alla griglia. Siamo sulla sponda nord-est del lago e da qui proseguiremo coi nostri mezzi per altri 25km (parte opposta alla precedente) per poi entrare nella taiga orientale dove visiteremo l’altra parte del gruppo Dukha. Tutto questo avverrà dopo avere attraversato il fiume Tenghis (affluente dello Yenissei, a bordo della zattera abilmente pilotata da “Caronte”) che sfocia nel Lago Bianco. Pernotteremo a Hogrog, limite fra steppa e taiga, dove prenderemo alloggio da una famiglia di nomadi allevatori di cavalli.
19 giorno - Siamo di nuovo in sella e in giornata raggiungeremo il primo campo nomadi: qui l’accoglienza sarà particolarmente affettuosa essendo loro i primi con i quali ebbi il primo contatto nel lontano 1995. Passeremo una lieta serata ascoltando il carismatico Gombo (uno degli anziani) il quale c’informerà dell’attuale situazione nella taiga.
20 giorno - In tarda mattinata lasceremo il campo e cavalcheremo per 5-7 ore fino a raggiungere il secondo. In questa parte orientale della taiga infatti, i campi sono distanti uno dall’altro rispetto alla taiga occidentale. Le 5 famiglie che vivono qui saranno molto entusiaste della nostra visita e liete di ospitarci. Siamo a pochi chilometri dal confine russo e all’apice della nostra avventura.
21 giorno - Comincia la via del ritorno verso Hogrog dove il nostro driver ci aspetta e ci porterà a Tsaganuur belli cotti e di solito molto abbronzati. Cena e pernotto sempre al ranch del ranger.
21-22 giorno - Partenza in mattinata dopo la colazione e discesa verso Moron con tappa intermedia da una famiglia nomade a 5 ore da Moron, e qui prenderemo alloggio allo stesso posto. Rilassamento totale.
23 giorno - In tarda mattinata visiteremo uno dei siti archeologici più interessanti della Mongolia distante 25km da Moron: Uushigiin Uver. Lunga vallata fra steppa e rocce, luogo sacro e mistico è considerato uno dei siti più completi e meglio conservati dell’età del bronzo e riservato sicuramente a personaggi di alto rango. Nel pomeriggio o in serata volo Moron-UB e sistemazione in Hote le ottima cena, ce la meritiamo dopo tanta spartanità.
24 giorno - Giornata a disposizione soprattutto per lo shopping e visita obbligatoria allo zax, mercato all’aperto più vasto della Mongolia.
25 giorno - Mattino presto volo UB - Italia, arrivo in giornata.

fine del tour

Il costo comprende
Nel tour è tutto incluso da aeroporto ad aeroporto. Solo a UB trattamento a ½ pensione.
Riguardo prezzi e altre informazioni contattare l’autore.

Scopo del tour: turistico, avventuroso, umanitario.

A Moron, capitale della regione di Xovsgol caricheremo un camion con 4 tonnellate di viveri di prima necessità' che verranno distribuiti presso il villaggio di Tsaganuur (lago bianco) ai Dukha (Tsaatan). Faccio presente che coi Dukha ho un rapporto familiare che dura dal 1995 e non da turista standard. I Dukha verranno a prendere i viveri coi loro cavalli per trasportarli ai loro campi dove noi li seguiremo e vivremo con loro conoscendo le loro tradizioni e i loro problemi.
Una parte dei viveri verrà distribuita anche alle 50 famiglie più povere che vivono nello sperduto villaggio di Tsaganuur. Questo gruppo nomade conta 250 persone dislocate in due gruppi: Taiga orientale e Taiga occidentale, molto distanti fra di loro. Ogni gruppo è diviso in 2 campi a volte vicini e a volte lontani uno dall’altro. Essi sono allevatori di renne ma vivono soprattutto di caccia. Sono a rischio estinzione causa problemi di salute loro e dei loro animali.

L'ambiente:
Taiga: ambiente semi-inesplorato ricco di foreste e alte montagne, caldo d’estate e freddissimo d’inverno (anche -50 gradi) dove crescono muschi, licheni e betulle nane, foraggio indispensabile per le renne.
Sarà un’immersione totale nella vita quotidiana di un nomadismo estremo e in via di estinzione.

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